Chypre
Pesca
La pesca, frutto del pesco, è un frutto commestibile. In un sito archeologico nel sud della Cina sono stati rinvenuti noccioli di pesca identici a quelli dei frutti che si mangiano oggi… Forse i primi frutti provenivano da questa regione? La pesca fu introdotta in Francia nel VI secolo. È noto che era il frutto preferito di Luigi XIV, che nei suoi giardini ne fece coltivare 33 varietà diverse. Oggi la pesca è soprattutto un frutto estivo. Poco calorica, contiene vitamina C e provitamina A. È il frutto preferito dai francesi. La sua buccia è vellutata. Il colore può essere rosa, giallo, arancione, marrone, oppure tutto questo insieme. Se ne apprezzano il gusto molto fruttato e zuccherino e la polpa carnosa.
La pesca, un sapore irresistibilmente attraente
Se la pesca attira i nasi, è perché restituisce perfettamente la propria consistenza. Si immaginano allora profumi carnosi, un misto di dolcezza e di velluto, in cui il nettare aggiunge un tocco di sensualità… Una volta indossato il profumo, l’illusione è totale. Il primo profumo fruttato associato ai fiori ha aperto la strada a numerosissime composizioni. «Anais Anais» di Cacharel è stato il precursore in materia. Pesca cremosa, pesca allo yogurt, pesca succosa, pesca in composta… La pesca offre ai creatori di profumi magnifiche possibilità. Nei profumi, le note di pesca vengono ricostruite grazie a molecole chiamate «lattoni e gamma-undecalattone», che esistono allo stato naturale.
L’associazione della pesca con le altre fragranze
Un’associazione sorprendente ma eccezionale è quella della pesca con le fragranze dei profumi orientali. È il caso del profumo «Alchimie» di Rochas, in cui la pesca compare nelle note di testa, associata alla prugna e al bergamotto. Nelle note di cuore si ritrovano il gelsomino, la rosa e il mughetto. Nelle note di fondo, la vaniglia e il sandalo apportano il lato «caldo» del profumo. Il risultato è un profumo sorprendente, che ha saputo unire femminilità, frutto e seduzione… La pesca si sposa molto bene con la famiglia dei floreali, perché ne accentua il lato dolce e leggero. Numerosi fiori sono spesso associati alla pesca, come nel profumo «Amarige» di Givenchy. Qui la pesca è ancora nelle note di testa, con il fiore d’arancio, la prugna e la violetta. Nelle note di cuore si trovano il gelsomino e il ribes nero. Anche la vaniglia è presente nelle note di fondo e riscalda il profumo. Il risultato? Un calore legnoso per un profumo estremamente femminile, a cui è difficile resistere...
In profumeria, la pesca ha saputo apportare il suo lato fruttato, generoso e carnoso, ma anche il suo lato frizzante e fresco. Oggi i creatori compongono volentieri profumi con la pesca. Si tratta soprattutto di profumi femminili, ma sono tutti diversi. La pesca si ritrova spesso con altri frutti come gli agrumi o i frutti rossi, ma anche con note legnose come il muschio o il legno di cedro. L’accostamento, indubbiamente femminile, avviene spesso con la famiglia dei fiori. Fresco, carnoso e succoso, il frutto del pesco si rivela in fondo sorprendente tanto in bocca quanto sulla pelle.
Carta d’identità
- Nome latino : Prunus persica
- Origine : Artificielle
- Tipo : Synthèse
Profumi con nota di pesca
Chypre
Floreale
Floreale
Floreale