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Papaya

La papaya: il bel frutto esotico venuto dalle isole per profumare e abbellire. La papaya, grazioso frutto esotico originario del Messico, fu portata in Europa dagli europei in seguito alla scoperta di queste nuove terre nel XVI secolo. Frutto dell’albero di papaya, la papaya è oggi nota a tutti tanto per il suo gusto succoso e dolce quanto per le sue virtù in cosmetica, senza dimenticare naturalmente la profumeria. Benché la nota di papaya sia relativamente rara nelle fragranze, alcuni profumi coltivano con eleganza e originalità il gusto di questo grazioso frutto delle isole tropicali…

La papaya e le sue virtù olfattive ed estetiche

Per secoli la papaya fu un frutto al tempo stesso consumato e utilizzato dai messicani per alleviare i dolori di stomaco e le infezioni gastriche. Del resto ancora oggi la papaina, il succo dell’albero di papaya, è un rimedio riconosciuto dal Codex per curare le insufficienze gastriche o duodenali…

Oltre all’aspetto terapeutico, la papaya è molto utilizzata anche in cosmetica, in particolare nei prodotti antietà, poiché contiene naturalmente un’ampia varietà di antiossidanti di grande efficacia.

In profumeria la nota di papaya, ricostruita grazie alle molecole di sintesi, resta ancora relativamente rara. Tuttavia alcune grandi fragranze non hanno esitato ad accordare la nota di papaya con altri sentori esotici, orientali o floreali…

La papaya per profumi rari dai sentori lontani…

La nota di papaya è stata utilizzata soprattutto nei profumi degli anni Novanta per ottenere fragranze floreali e fruttate dal gusto sapientemente studiato di qualche esotismo. Impiegata principalmente nelle note di testa, la papaya offre il suo profumo fresco, dolce ed esotico per valorizzare muschi bianchi, gelsomini o iris. «Hugo Woman» di Hugo Boss, uscito nel 1997, nasce tipicamente da questo genere di associazioni tra note di testa fresche di papaya e di melone-mela verde, che proiettano la fragranza verso bracciate di fiori bianchi per concludersi nella scia profonda della vaniglia e del sandalo. «MV» di Madeleine Vionnet o ancora «Le Roy Soleil» di Salvador Dali seguiranno con brio questo percorso olfattivo esotico, con alcune varianti.

Gli anni Duemila offrono poi alla nota di papaya nuove destinazioni più originali, in combinazione con fragranze orientali e soprattutto estive. Grazie in particolare a Escada e alle sue acque profumate estive, pensate per condurre verso lontane terre soleggiate, la papaya diffonde i suoi sentori in profumi del tutto originali e innovativi.

Il grazioso floreale fruttato «Rockin’ Rio» di Escada propone nel 2005 alle sue estimatrici un viaggio verso il Brasile grazie alle note di testa di papaya, ananas e mandarino. L’insieme di questi esotismi di testa si sposa idealmente con le note di piña colada e di gelsomino notturno, che si fondono in un bagno di latte di cocco e sandalo… Un grande profumo particolarmente apprezzato, benché purtroppo uscito in edizione limitata.

Due anni più tardi Escada rinnova i viaggi olfattivi estivi proponendo questa volta «Sunset Heat». La papaya figura ancora tra le note di testa, accompagnata da altre note esotiche, che questa volta servono però a esaltare l’ibisco e la pesca… Un altro grande successo.

La nota di papaya è dunque, per il momento, riservata esclusivamente ai profumi femminili. Benché relativamente rara rispetto ad altre note, ha il grande merito di essere impiegata in fragranze quasi uniche e soprattutto molto originali, il che le permette di lasciare il segno nella memoria e nell’olfatto.

Carta d’identità

  • Nome latino : Carica papaya
  • Origine : Artificielle
  • Tipo : Reproduction

Profumi con nota di papaya