
Palmarosa
Il palmarosa: il «geranio delle Indie» per profumi floreali e freschi. Molto noto nel continente asiatico e in particolare in India o in Vietnam, il palmarosa e le sue virtù medicinali sono ancora poco conosciuti. Eppure già nel 1933 Guerlain impiegò questa graziosa graminacea, da fine conoscitore del suo potenziale olfattivo, potente e ricco di note floreali che ricordano la rosa o il geranio.
Dopo questo grazioso flacone, si dovette attendere il nuovo millennio per ritrovare l’originale nota di palmarosa nelle fragranze più amate.
Le origini del palmarosa
Il palmarosa è una graminacea che può raggiungere i 3 metri, con lunghe foglie affusolate molto odorose e fiori rossi profumati simili al fiore di geranio. È originaria dell’Asia meridionale, dove è nota da moltissimo tempo.
Il palmarosa, da cui si estrae un olio essenziale, possiede infatti molteplici proprietà che la medicina ayurvedica sfrutta da secoli, in particolare per i problemi dermatologici come l’eczema o le infezioni micotiche.
Il grazioso cugino della citronella è naturalmente anche una materia prima d’elezione nell’alta profumeria grazie al suo profumo fresco e delicato, particolarmente simile alla rosa o al geranio, da cui deriva peraltro il soprannome di «geranio delle Indie». Guerlain fu il primo a utilizzare il palmarosa come nota olfattiva nella fragranza «Vol de Nuit» nel 1933.
«Vol de nuit» è considerato uno dei profumi più complessi di Guerlain, poiché la sua trasposizione olfattiva del celebre romanzo di Saint-Exupéry intende essere un viaggio olfattivo. Le note di testa, molto potenti e incisive come un decollo, introducono note di fondo tra cui la nota di palmarosa, simili a un «fuoco d’artificio», come sottolinea la creatrice Annick Goutal, per concludersi in una scia orientale, potente e inebriante. Un bel viaggio, dunque, che decreterà il successo di Guerlain. Tuttavia si sarebbe dovuto attendere a lungo prima di poter apprezzare di nuovo la nota di palmarosa...
I profumi del palmarosa nelle fragranze
Il palmarosa, esotica dolcezza profumata dell’Asia, diffonde il suo aroma in rare fragranze che lo collocano tra le note di testa o tra le note di cuore, a seconda dell’accordo della composizione ricercata.
Con «Léonard Léonard», uscito nel 2001, si ritrova finalmente la nota di palmarosa a decenni di distanza dal grazioso «Vol de Nuit» di Guerlain. Il profumo si apre su note di testa fruttate e floreali in cui il palmarosa si unisce alla fresia, alla foglia di violetta e al ribes nero, in slanci olfattivi di fiori e di zuccheri.
Anche «Géranium Bourbon» di Miller Harris impiega la nota di palmarosa tra le note di testa, per aprire la sua fragranza legnosa e floreale su note verdi, fruttate ma anche speziate, con l’intento di riprodurre le sensazioni esotiche dei colori del Kashmir.
Quanto a «L'Eau Bleue» di Issey Miyaké, il grazioso aromatico propone la nota di palmarosa tra le note di cuore per diffondere i suoi accenti floreali di rosa e di spezie, offrendo al contempo un insieme aromatico fresco e legnoso, persino ambrato.
Il palmarosa è dunque una nota olfattiva molto particolare che consente di valorizzare, a seconda dell’abbinamento delle fragranze, sfaccettature floreali, aromatiche oppure esotiche e orientali. Sembrerebbe che, nonostante la sua rarità, queste molteplici sfaccettature possano essere garanzia di una fragranza originale e delicata.
Carta d’identità
- Nome latino : Cymbopogon Martinii
- Origine : Herbe
- Paese : IN
- Parte utilizzata : Herbes
- Tipo : Naturel