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Note terrose

Le note terrose evocano l’odore della terra umida, quello che la pioggia libera su un suolo asciutto. La loro molecola chiave, la geosmina, è prodotta da batteri del suolo, gli Streptomyces. A Kannauj, in India, i profumieri catturano questo odore da generazioni nel mitti attar, un distillato di argilla cotta raccolto nell’olio di sandalo.

L’odore della pioggia

Nel marzo 1964 due ricercatori australiani, Isabel Joy Bear e Richard Thomas, descrivono il fenomeno sulla rivista Nature. Chiamano petricore ciò che fino ad allora si definiva odore argilloso, dal greco petra, la pietra, e ichor, il fluido che scorre nelle vene degli dèi.

Spiegano l’odore con un olio che alcune piante essudano nei periodi secchi e che i suoli argillosi trattengono. La pioggia lo libera insieme alla geosmina, prodotta da batteri come gli Streptomyces. Nel 2015 due ricercatori del MIT mostrano come le gocce proiettino questi composti nell’aria sotto forma di aerosol.

Il mitti attar di Kannauj

A Kannauj, nell’Uttar Pradesh, i profumieri catturano questo odore nell’olio di sandalo distillando argilla cotta, un procedimento di una quindicina di giorni. Bear e Thomas citano già questa piccola industria e il suo matti ka attar, il profumo della terra. Da allora il mitti attar conosce una nuova fortuna in India e in Medio Oriente.

Nei profumi

La nota si colloca nel fondo di Méchant Loup di L’Artisan Parfumeur nel 1997, firmato da Bertrand Duchaufour, di Santorini Sunrise di Escada nel 2023 e, nel 2026, di Moss & Moonlight di Stardust & Stems e 100 Años Después di Woha. Sobek di Logos la porta nel cuore, Summer Cannibals di Dilettante in testa. Si veda anche la nota Muschio vegetale.

Profumi con nota di note terrose

Orientale

Logos Fragrances

Sobek

Lampone · Zafferano · Mandarino