Orientale
Note cipriate
Si dice che una nota è cipriata quando evoca l’odore del talco o della cipria di riso. Si tratta in genere di note al tempo stesso morbide e vellutate come il cotone. Le note cipriate compaiono nel XVII secolo, quando le grandi dame si truccavano con la cipria di riso, molto in voga all’epoca. Questo odore, realmente cipriato, corrispondeva alla polvere di rizomi di piante come l’iris, riferimento in materia. Una leggenda racconta persino che fu Caterina de’ Medici a incorporare per la prima volta la polvere d’iris macinata nei trattamenti per la pelle.
Le molecole all’origine delle note cipriate
L’iris è il principale fiore che offre tonalità cipriate. Per questo è considerato un fiore prezioso. L’iris è una pianta a rizoma, cioè con un fusto sotterraneo da cui si sviluppano le radici. Le molecole chimiche dell’iris non possono essere distillate tutte alla stessa temperatura. Si procede quindi a una distillazione frazionata per ottenere «l’irone», materia prima che permette di ricavare questa nota cipriata, molto apprezzata dai profumieri e quindi molto costosa. Ma l’iris non è l’unico a poter offrire una tonalità cipriata. C’è anche la violetta. Servono tuttavia più di una tonnellata di fiori di violetta per ottenere 30 g di estratto di violetta. Oggi le note di violetta sono riprodotte sinteticamente grazie all’«alfa ionone» o al «metil ottin carbonato». Altre molecole sono anch’esse all’origine di note cipriate, come la cumarina, l’elicriso o la mimosa.
Le note cipriate in profumeria
Fu la casa Guerlain la prima a offrire tonalità cipriate, già nel 1906 con «Après l’Ondée», poi più tardi con «L’Heure Bleue» e «L’Instant». Solo nel 1970, con «N°19» di Chanel, le note cipriate si evolvono. Nella sua composizione, infatti, la casa Chanel innovò integrandovi vegetali cipriati, conferendo così note cipriate al tempo stesso verdi e umide. Poiché la nota cipriata non si colloca mai tra le note di testa, si sposa facilmente con tutte le famiglie olfattive. Si trovano note cipriate all’interno di una fragranza orientale, come in «Angel, l’Eau de toilette» di Thierry Mugler. Qui le note cipriate si collocano tra le note di cuore, accompagnate da frutti rossi, pralinato e note floreali. Le note cipriate si ritrovano anche nel cuore di composizioni floreali fruttate, come in «Baiser Volé Lys Rose» di Cartier. Qui le note cipriate si collocano tra le note di fondo, dove conferiscono tutta la loro rotondità alla composizione.
Molto utilizzate in profumeria, le note cipriate conferiscono a un profumo una tonalità particolare, che ricorda le celebri ciprie di riso delle nonne. Se in origine solo l’iris era all’origine delle note cipriate, oggi si trovano anche la violetta, la mimosa, la cumarina e l’elicriso.
Profumi con nota di note cipriate
Orientale
Floreale
Floreale
Orientale
Floreale
Floreale
Legnosa
Floreale
Orientale