Floreale
Mirtillo
Il mirtillo: quanta golosità in profumeria! Il mirtillo, piccola bacca nero-bluastra delle regioni europee, è noto da secoli per le sue molteplici proprietà medicinali e per il suo gusto succoso e delicato. Il blueberry, suo omologo americano, è molto popolare anche oltreoceano e si prepara in graziose pasticcerie come i celebri muffin ai mirtilli o la torta tradizionale.
I profumi di mirtillo evocano la dolcezza zuccherina, il frutto selvatico e una punta di nostalgia per le celebri gelatine che cuocevano lentamente sul fuoco… Per rendere al meglio queste emozioni nei profumi, i creatori lavorarono a una nota di mirtillo di sintesi che si avvicinasse il più possibile al suo profumo naturale.
La piccola bacca magica d’Europa e del «Nuovo Mondo»
Il mirtillo, con i suoi bei colori bluastri e cangianti, è noto tanto per il suo gusto di piccolo frutto selvatico quanto per le sue molteplici virtù curative. Il mirtillo serviva a curare dissenterie, diarree e scorbuto, e con le foglie si preparavano rimedi per abbassare il tasso glicemico dei diabetici.
Quando i coloni europei giunsero in quella che sarebbe diventata l’America, vi scoprirono una piccola bacca quasi identica, il blueberry, a cui attribuirono le stesse virtù del mirtillo europeo. Gli americani adottarono il mirtillo per numerosi usi culinari. Tuttavia, gli anglosassoni attribuirono al mirtillo un merito piuttosto strano: durante la seconda guerra mondiale, la Royal Air Force ne consumò quantità enormi, convinta che migliorasse la visione notturna dei piloti… Non si saprà mai se la guerra fu vinta grazie al mirtillo...
In ogni caso il piccolo mirtillo non ha mai perso il favore del pubblico e resta un frutto rosso molto usato in numerose preparazioni di pasticceria. Associata quindi naturalmente alla golosità, la nota di mirtillo, al tempo stesso molto dolce e gourmand, era destinata ad arricchire i profumi floreali fruttati dell’ultimo decennio.
Qualche nota di mirtillo nei profumi dolci
La nota di mirtillo compare quindi in modo del tutto naturale nei profumi floreali fruttati per le sue fragranze gourmand di frutti rossi, tenere come i ricordi d’infanzia. Il mirtillo è utilizzato in modo quasi sistematico nelle note di testa di questa famiglia di profumi dolci.
«MIREA» di Molinard, uscito nel 2005, apre la strada ai profumi gourmand e fruttati alla nota di mirtillo. Il mirtillo, posto nelle note di testa, si unisce con piacere alle more e al litchi per offrire dolcezze fruttate e tenerezze gourmand e fresche. Poi «Very Irrésistible SUMMER SORBET» di Givenchy e «L'Heure Folle (X)» di Cartier, usciti entrambi nel 2009, utilizzano il mirtillo abbinandolo a note glaciali e al mirtillo rosso, un’apertura piuttosto originale per la fragranza di Givenchy, mentre Cartier crea una splendida miscela di frutti rossi (ribes rosso, mora, mirtillo) associata al melograno e alle bacche rosa.
Per «Parlez-moi d’Amour» John Galliano utilizza la nota di mirtillo abbinata in modo inedito allo zenzero e al bergamotto per offrire accordi frizzanti e sorprendenti di zucchero e spezie alla sua fragranza decisamente moderna e innovativa. «Couleur Kenzo Violet» abbinerà qualche anno dopo la nota di mirtillo a un bel cocktail di frutti rossi e violetta che lascia una scia fruttata floreale che non lascia nessuno indifferente!
Si nota che i profumieri, relativamente prudenti nella scelta degli abbinamenti con il mirtillo, non esitano più a lanciarsi in qualche audacia olfattiva. Lanvin, per esempio, ha associato la nota di mirtillo al frizzante mandarino in «Me» per offrire una fragranza dolce e fuori dai sentieri battuti.
Carta d’identità
- Nome latino : Vaccinium
- Tipo : Reproduction
Profumi con nota di mirtillo
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