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Muschi bianchi

In origine il muschio era di origine animale, ed è per questo che veniva chiamato muschio animale. Il muschio proveniva dalla secrezione di una ghiandola del mosco, un piccolo cervide che viveva allora in Asia, in Siberia o in Himalaya. Poiché la raccolta del muschio comportava spesso la morte dell’animale, il metodo è stato poi vietato. Il nome muschio bianco è stato dato alla fine degli anni 1800. Da allora il muschio bianco nasce dalla ricerca organica ed è diventato una molecola di sintesi. I muschi bianchi costituiscono oggi una famiglia di odori.

I muschi bianchi, un odore afrodisiaco

I muschi bianchi offrono circa 30 sfaccettature diverse. Le note sono, di volta in volta, ramate, animali, carnali, sensuali, fruttate, floreali… Il muschio bianco è così particolare che non tutti lo percepiscono allo stesso modo. Fin dalla loro origine i muschi bianchi sprigionano un odore afrodisiaco, un odore che aderisce alla pelle e diventa unico a seconda della persona che lo indossa. Il muschio bianco ha anche un’altra particolarità: legare una composizione, avvolgerla e fissare le fragranze volatili. Per questo i muschi bianchi si ritrovano molto spesso tra le note di fondo. È il caso del profumo «L» di Lolita Lempicka, in cui i muschi bianchi si collocano appunto nel fondo, accompagnati dai legni preziosi. «L» è un profumo femminile dalla scia selvaggia e preziosa. Le note di testa, molto fresche, vengono presto raggiunte dalla vaniglia, che offre un cuore cremoso e gourmand.

I muschi bianchi e i diversi accordi olfattivi in profumeria

Grazie alla loro gamma di sfumature, i muschi bianchi si accordano con tutte le famiglie olfattive. Si ritrovano quindi in numerosi profumi orientali, floreali, fruttati, legnosi, agrumati, fougère… A lungo impiegati nei profumi per uomo, i muschi bianchi conquistano ormai anche le donne, come nel profumo «Nina L’eau» di Nina Ricci. Qui i muschi bianchi si collocano nel fondo e apportano il loro lato sensuale e rotondo. Le note di apertura di mela, pompelmo e mandarino lasciano il posto a un cuore fresco e leggero segnato dalla gardenia e dalla ciliegia… Un profumo spensierato, gioioso e luminoso. Molte altre composizioni testimoniano il successo dei muschi bianchi. Tra queste si segnalano «1881 Blanc» di Cerruti (floreale legnoso muschiato), «1932» di Chanel (floreale gelsomino), «A la Nuit» di Serge Lutens (orientale floreale) o ancora «A*Men Pure Coffee» di Thierry Mugler (orientale speziato).

I muschi bianchi traggono origine dal muschio animale, dal quale hanno conservato un odore afrodisiaco che «aderisce alla pelle». Da tempo i muschi bianchi sono un’ampia fonte d’ispirazione per i «nasi». Di volta in volta fruttate, ramate, ambrate, animali, fruttate o sensuali, le note dei muschi bianchi sono molto varie. Inoltre il muschio arrotonda e lega le composizioni. È anche un eccellente fissativo… Forti di tutti questi pregi, i muschi bianchi illuminano grandissimi profumi.

Carta d’identità

  • Origine : Artificielle
  • Tipo : Molécule

Profumi con nota di muschi bianchi

Floreale

Guess

Dare

Mandarino · Limetta

Floreale

Nina Ricci

L'Air du Ciel

Bergamotto · Mandarino · Petitgrain