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Muschio

Il muschio è un odore molto apprezzato dai nasi di oggi. Lascia trasparire qualcosa di sensuale, di animale e di inebriante. In origine il muschio proveniva da un animale, il mosco. Quest’ultimo vive principalmente in Tibet e in Siberia. Nel periodo del calore, il mosco emana un odore atipico, un odore di muschio. Allo stato puro, il muschio è un odore davvero molto forte, che diffonde tonalità animali, legnose e anche fecali. Per estrarre questa materia prima dal mosco, all’epoca era necessario uccidere l’animale. Oggi questa pratica è vietata e il muschio viene ricreato in laboratorio in modo identico.

L’odore del muschio

Fin dalla sua scoperta, l’odore legnoso e animale del muschio fece la fortuna delle fragranze maschili, conferendo loro il carattere virile che fino ad allora mancava. Fu nel 1926 che Lavoslav Ruzicka trovò, per via sintetica, la replica perfetta dell’odore del muschio animale. Il muschio offre note legnose, calde, avvolgenti, sensuali e dolci. Si distinguono tre tipi di muschio: i nitromuschi (tra cui il muschio chetone), che emanano un odore cipriato, floreale e leggermente animale. Questi sono stati molto utilizzati dai profumieri, ma sono attualmente vietati dalla legislazione francese. Si distinguono poi i muschi policiclici, che offrono tonalità più floreali, un po’ fruttate e cipriate. Questa varietà di muschi è sempre più criticata a causa del suo impatto sull’ambiente. Infine si distinguono i muschi macrociclici, considerati i muschi più innocui.

Il muschio e il suo abbinamento in profumeria con le diverse famiglie olfattive

Dolce, caldo e animale, il muschio è diventato quasi indispensabile nelle composizioni orientali, dove sprigiona tonalità sensuali. Lo si ritrova così in una composizione orientale maschile, «A*Men» di Thierry Mugler, dove i muschi bianchi sono collocati nelle note di fondo, accanto alla fava tonka e al caffè. Lo si ritrova anche in composizioni orientali femminili come «L» di Lolita Lempicka. I muschi bianchi compaiono inoltre in composizioni legnose come «Allure Homme Sport» di Chanel, dove si trovano nelle note di fondo accanto al vetiver e alla fava tonka. Il muschio si incontra anche in composizioni floreali come «1881 en Fleurs» di Cerruti o ancora «A Scent by Issey Miyake Soleil de Néroli» di Issey Miyake, un floreale verde. Il muschio è presente anche in fragranze agrumate come «Acqua Allegoria Teazzura» di Guerlain.

Oggi riprodotto per via sintetica, il muschio occupa un posto di rilievo nella profumeria di nicchia. È molto apprezzato per il suo odore sensuale, persino sessuale, ma anche per le tonalità calde e avvolgenti che sprigiona. Il muschio si abbina a tutte le famiglie olfattive, apportando a ciascuna il suo odore atipico.

Profumi con nota di muschio

Floreale

Maison Francis Kurkdjian

À la Rose

Bergamotto · Pera