Vai al contenuto

Mangostano

La frutta è tra i prodotti più utilizzati in profumeria. Apprezzati per la loro freschezza e la loro modernità, i frutti sono stati integrati solo di recente nella tavolozza dei profumieri. Non possono infatti essere estratti direttamente, e il loro odore deve quindi essere riprodotto essenzialmente in laboratorio. L’impiego dei frutti nelle fragranze è stato dunque reso possibile dai progressi scientifici. Se alcuni sono ben noti ai consumatori occidentali, altri provengono invece da paesi molto più lontani, il che permette all’immaginazione di spaziare ben oltre i confini dell’Europa. Originario della Thailandia, il mangostano è un’icona della medicina tradizionale asiatica che oggi entra anche nel settore della profumeria.

Il mangostano, frutto tipicamente thailandese

Il mangostano proviene da una pianta da fiore. Il suo albero tropicale è molto diffuso negli arcipelaghi della Malesia, dell’Indonesia e della Thailandia. Celebre nel Sud-est asiatico, il mangostano è un piccolo frutto che è stato tuttavia introdotto in altre parti del mondo, come l’India, lo Sri Lanka, Porto Rico, la Florida o l’America del Sud. Di forma sferica e con un diametro da 6 a 8 cm, ha un colore viola scuro ed è molto ricercato per la sua eccellente polpa bianca, di aspetto molto simile a quella del litchi. Oltre alle sue qualità gustative, il mangostano è noto anche per le sue proprietà curative.

Il mangostano in cucina

Il mangostano è apprezzato in cucina per la polpa succosa e il gusto acidulo. Resta tuttavia piuttosto difficile da trovare al di fuori dei negozi di alimentari asiatici, poiché si tratta di un prodotto soggetto a notevoli restrizioni. Delicato da importare, il mangostano è proposto nei paesi occidentali soprattutto in scatola o surgelato.

Il mangostano nella medicina tradizionale

In Asia il mangostano è molto utilizzato nella medicina tradizionale. Viene impiegato in particolare per trattare infezioni della pelle, ferite, dissenteria o infezioni delle vie urinarie e gastrointestinali. Alcuni medicinali sono elaborati a base dei suoi frutti essiccati, anche se a oggi non è stata fornita alcuna prova scientifica a sostegno della sua efficacia sulle malattie umane.

Il mangostano in profumeria

Resta l’aspetto di maggiore interesse: la profumeria. Come la maggior parte dei frutti, il mangostano non può dare direttamente origine a un estratto odoroso. Il suo odore deve quindi essere riprodotto in laboratorio. Destinato soprattutto ai profumi unisex e femminili, il mangostano sprigiona una nota zuccherina e acidula, in perfetta sintonia con i profumi gourmand di oggi. Al di là del suo carattere molto appetitoso, resta inoltre molto arioso e rinfrescante. Sebbene atipico, il mangostano è già entrato in diversi profumi di fama mondiale, come Cool Water Intense For Her di Davidoff o Majoromantica di Shiseido.

Infine, anche le altre parti dell’albero di mangostano vengono utilizzate. In Ghana i suoi rametti servono come bastoncini da masticare. In Thailandia il suo legno è impiegato per fabbricare lance e per l’ebanisteria. In Cina la sua corteccia permette di conciare il cuoio.

Profumi con nota di mangostano