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Levistico

Il levistico: il cugino montano del sedano in profumeria. Il levistico è una pianta aromatica conosciuta nelle nostre regioni europee dal IX secolo, quando Carlo Magno lo fece entrare nei celebri giardini dell’imperatore. Graziosa pianta ombrellifera, lo si ritiene originario dell’Iran, eppure è proprio sulle nostre vette delle Alpi o dei Pirenei che oggi cresce.

L’olio essenziale di levistico, oltre alle sue numerose proprietà medicinali, permette di creare graziose note acidule e anche di formare una celebre molecola della profumeria: la cumarina.

Il levistico, una pianta aromatica dalle molte sfaccettature

Il levistico, utilizzato principalmente dai monaci benedettini nel IX secolo, fu apprezzato in particolare da Carlo Magno per le sue molteplici virtù.

Nel Medioevo il levistico era impiegato sia come condimento aromatico in cucina (ancora molto usato nella cucina moldava o bulgara) sia come rimedio calmante contro le ulcere, i foruncoli o ancora le coliche renali… Sul piano più leggendario, il levistico era anche strettamente legato alla magia e, come il suo cugino sedano, faceva parte della composizione segreta dei famosi filtri d’amore!

Fin dalla scoperta della produzione degli oli essenziali, il levistico trovò posto tra i rimedi fitoterapici ma anche tra le materie prime naturali utilizzate dai profumieri. Tuttavia resta ancora raramente impiegato in quanto tale: se la nota di levistico in profumeria è quasi sconosciuta, è invece molto nota la molecola che può comporre grazie ai suoi principi attivi, la cumarina.

L’impiego della nota di levistico in profumeria

La nota di levistico utilizzata in quanto tale in profumeria è citata esplicitamente in un solo profumo: «Sel de vétiver» di The Different Company. Uscito nel 2006, questo originale legnoso speziato offre note di levistico nelle note di fondo, associate all’iris e al vetiver. Del resto, il nome «Sel de vétiver» potrebbe ricordare che il levistico è la materia prima per creare il «sale di sedano» così come, fatto meno noto, i famosi dadi «Maggi» delle nostre cucine.

Sembra proprio che il levistico soffra di una totale ignoranza delle sue qualità odorose, quando in realtà è anche molto utilizzato, come altri vegetali aromatici (la lavanda vera, la cannella della Cina…), per creare una nota celebre in profumeria: la cumarina. La cumarina, materia prima di numerosi profumi fougère e orientali, è una molecola di sintesi che per esistere si avvale di principi attivi presenti in particolare nel levistico.

Così, se non ci si limita alla denominazione esatta di levistico e si considera la possibile produzione della nota di cumarina a partire da esso, numerosi profumi potrebbero contenere la nota di levistico nascosta sotto il nome di cumarina. C’è da sperare che questa ingiustizia fatta al cugino del sedano venga riparata, per poter finalmente godere delle sfaccettature acidule e fresche di questa graziosa nota di levistico.

Carta d’identità

  • Nome latino : Levisticum officinalis
  • Origine : Plante
  • Paese : FR
  • Parte utilizzata : Racines
  • Tipo : Naturel