Floreale
Lillà
Fonte d’ispirazione per numerosi artisti, nome di battesimo emblematico dell’epoca rivoluzionaria, fiore dal profumo ammaliante… Il lillà è ovunque! Molti profumi, del resto, lo contengono. Incarna inoltre la primavera, unita a un’indiscutibile dose di femminilità ed eleganza.
L’origine del lillà e i suoi numerosi simboli
Il lillà è un arbusto i cui fiori possono assumere tonalità diverse: talvolta malva, viola o bianche. Il lillà comprende diverse specie, la più nota delle quali è il lillà francese. I suoi fiori crescono a grappolo e prediligono le regioni miti e temperate. Essendo una pianta rustica, è particolarmente resistente alle malattie. Richiede invece un terreno ricco e ben drenato. Apprezza inoltre molto il sole. Il lillà è associato in particolare al ritorno della bella stagione, poiché fiorisce in primavera. Non è tuttavia il suo unico simbolo. Lilas è infatti anche il titolo di un dipinto di Van Gogh. Allo stesso modo, molte canzoni ne riportano il nome nel titolo o lo evocano: Vive la Rose et le Lilas, ripresa da Guy Béart nel 1960, Les lilas di Georges Brassens nel 1957, Le poinçonneur des lilas di Serge Gainsbourg nel 1958, Des jonquilles aux derniers lilas di Hugues Aufray nel 1968, Le temps du lilas di Barbara, La vie lilas di Serge Lama… È inoltre questa pianta ad aver dato il nome alla Porte des Lilas di Paris, un tempo Porte de Romainville. Infine, Lilas è un nome di battesimo rivoluzionario presente nel calendario repubblicano e ricomparso nel 1938. Si festeggia poco dopo l’arrivo della primavera: il 15 aprile.
Il lillà in profumeria
In profumeria, il lillà presenta un odore tenero e delicato, al tempo stesso floreale, verde e rosato. I suoi effluvi sono anche leggermente anisati e cipriati. Il solo suo odore basta a evocare l’arrivo della bella stagione. Tuttavia, i profumieri non possono estrarre la fragranza del lillà mediante un processo di distillazione o di estrazione. Per di più, quando il fiore viene reciso, il suo profumo cambia e si appesantisce ulteriormente. Il lillà viene quindi riprodotto per via sintetica o mediante la tecnica dell’head-space, un metodo sviluppato negli anni Settanta che mira a ricostituire i profumi naturali di un fiore così come esistono in natura, senza danneggiarlo. Il lillà è una pianta impiegata di frequente nelle composizioni floreali, ma raramente come soliflore.
Il lillà compare così in numerosi profumi femminili destinati alla stagione estiva. È presente, ad esempio, in Amour-Amour di Jean Patou, in Blue Charm di Azzaro, in Fleur d’Interdit di Givenchy o in Gucci Guilty di Gucci.
Carta d’identità
- Nome latino : Syringa vulgaris
- Origine : Artificielle
- Tipo : Reproduction
Profumi con nota di lillà
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Orientale
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Chypre
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