Chypre
Karo karoundé
Il karo karoundé: il fiore speziato del Sudafrica nelle fragranze più potenti. L’«arbusto delle rocce» del Sudafrica produce ogni anno graziosi fiori bianchi dal profumo profondo e potente: il fiore di karo karoundé.
Il karo karoundé è una specie rara, che si potrebbe facilmente scambiare per una varietà di gelsomino, a meno di saperne riconoscere le note dolci... La particolarità del fiore di karo karoundé è infatti quella di possedere sentori al tempo stesso floreali e speziati, due sfaccettature che i profumieri hanno saputo valorizzare tanto nelle fragranze femminili quanto in quelle maschili.
Il fiore di karo karoundé, spesso confuso, mai eguagliato!
Il delicato fiore di karo karoundé cresce in Sudafrica su quello che le popolazioni locali chiamano «l’arbusto delle rocce». Scoperto in epoca coloniale, all’inizio del XIX secolo, attirò inizialmente l’interesse dei botanici per la somiglianza con il gelsomino, tanto che si credette che l’arbusto ne fosse una nuova varietà. Così l’essenza di karo karoundé fu in origine venduta con la denominazione «essenza assoluta di gelsomino cespuglioso di Guinea». Un errore!
In effetti, se la forma e il fiore del karo karoundé possono ricordare il gelsomino, il profumo non è del tutto paragonabile. Le note di karo karoundé richiamano la dolcezza della gardenia e del gelsomino, risultando però più floreali nella sfaccettatura di ylang-ylang e più potenti nelle note verdi, pur conservando un leggero tocco speziato.
Questo fiore di karo karoundé non poteva sfuggire ai nasi in cerca di materie prime inedite: fin dalla sua scoperta si imitarono i metodi di produzione e di lavorazione impiegati a Grasse per ricavarne un’essenza pronta per essere utilizzata nei grandi profumi.
La nota di karo karoundé in profumeria: una star dai molti volti
La nota di karo karoundé è una materia prima di lusso in profumeria, tanto per la rarità del fiore quanto per la sua scarsa resa. Per questo i creatori utilizzarono a lungo questo splendido fiore del Sudafrica in profumi rari o in modo molto sporadico.
Bisognò attendere l’orientale floreale «Panthère» di Cartier, uscito nel 1987, per trovare il karo karoundé nelle note di cuore, in accordo con il gelsomino, la gardenia e la tuberosa. Lo stesso anno «Nino Cerruti pour femme» impiega anch’esso il karo karoundé nelle note di cuore, accostandolo alla rosa e alla tuberosa in una fragranza orientale legnosa.
Qualche anno più tardi, nel 1993, «Oh Lala» di Azzaro presenta il karo karoundé questa volta nelle note di testa, associato alla pesca, al fiore d’arancio e al mandarino, per offrire sentori aromatici, floreali e poi tipicamente orientali. Un profumo inebriante per alcune, un po’ troppo potente per altre...
Fino agli anni Duemila la nota di karo karoundé fu impiegata soprattutto in profumi orientali o chypre per la sua sfaccettatura floreale esotica e la potenza del suo profumo. Superato il nuovo millennio, il karo karoundé si accorderà con fragranze più leggere e prevalentemente legnose, come «Marron Chic» di Nez à Nez o «Timbuktu» di L'Artisan Parfumeur, ma anche floreali e fruttate, come «Paco Rabanne Pour elle», in cui il karo karoundé si fa più dolce e cipriato...
Carta d’identità
- Nome latino : Leptactina Senegambica
- Origine : Plante
- Paese : ZA
- Parte utilizzata : Fleurs
- Tipo : Naturel

