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Iris

L’iris è una pianta perenne rizomatosa. Comprende 210 specie diverse. È una materia prima molto apprezzata e largamente impiegata in profumeria. Le principali specie presenti in Francia sono l’iris aphylla, foetidissima, germanica, graminea, latifolia, lutescens, orjenii Braüler Cinovac, spuria, pallida, sibirica, xiphium. Ogni specie comprende diversi sottogeneri derivati. Per gli Egizi l’iris era sacro. È chiamato anche Fleur de Lys ed è il simbolo della monarchia francese. L’iris di palude, di colore giallo, è il simbolo di Bruxelles. Dal 1999 l’iris versicolor (blu, viola) è l’emblema del Québec.

Origine, caratteristiche e impiego dell’iris

La profumeria ricerca alcune specie di iris per il loro rizoma, ossia il fusto sotterraneo del fiore: nel caso dell’iris, infatti, per creare i profumi si utilizza il fusto. Si impiega una specie proveniente da Firenze, in Italia, l’iris germanica, e poi l’iris pallida, coltivato anch’esso in Italia e in Marocco, per ottenere l’essenza di iris tramite distillazione. L’iris è tra le materie prime più costose perché deve essere essiccato per tre anni prima della distillazione, e la resa è quindi bassa. Una tonnellata di iris serve a distillare appena 2 kg di olio essenziale. L’iris è destinato alla profumeria di prestigio. Emana un delicato profumo cipriato, burroso, violetto, di paglia, legnoso, al tempo stesso potente e raffinato.

Fu Caterina de’ Medici a iniziare a utilizzare l’iris come fragranza. Nel XVII secolo l’iris veniva usato come cipria per capelli: il rizoma veniva pestato e setacciato e sprigionava un dolce odore di violetta, che in realtà è il profumo dell’irone. L’iris viene abbinato alle note floreali oppure utilizzato come nota di fondo.

L’iris, il prediletto della profumeria di lusso

La nota cipriata dell’iris è diversa dalla nota vanigliata, più gourmand. Del resto, la denominazione nota cipriata deriva dalla cipria di riso, che in origine era profumata all’iris. Questa nota si definisce sottilmente legnosa, secca, un po’ pastello, violetta e ariosa. A differenza di altre materie odorose, l’odore dell’iris si intensifica con il tempo. L’irone contenuto nell’iris è una molecola che si sviluppa nel tempo. I fiori dell’iris, del resto, hanno un odore molto debole: è il rizoma, da cui si estrae il profumo, a possedere l’odore cipriato. Sono i rizomi giunti a maturazione ed essiccati per 2 anni e mezzo o 3 anni a sprigionare un odore pulito e fresco, pur trattandosi di prodotti secchi. La distillazione non produce un olio essenziale ma il burro di iris, morbido, un po’ grasso ma molto gradevole. È dal burro di iris che si ricava l’assoluta, un’estrazione con solvente volatile come per il gelsomino o la rosa.

La fragranza Chanel N°19 è composta con l’iris pallida italiano, che in Italia viene coltivato sempre meno. La casa Chanel ha deciso di coltivare l’iris in un proprio campo in Francia, a Grasse, per poter produrre iris a sufficienza per il suo profumo cipriato, esaltante e sensuale. Vi si coltivano due specie: l’iris pallida e l’iris germanica.
Anche il marchio Hermès utilizza l’iris per i profumi Hiris e Iris Ukiyoe di Hermessence.

Carta d’identità

  • Nome latino : Iris Pallida ou Germanica
  • Origine : Plante
  • Paese : CN
  • Parte utilizzata : Rhizomes
  • Tipo : Naturel

Profumi con nota di iris

Orientale

Givenchy

L'Ange Noir

Pepe nero · Mandorla · Bergamotto

Floreale

Lolita Lempicka

Mon Eau

Lampone · Mora · Anice