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Glicine

Il glicine è una splendida pianta rampicante, dalla fioritura particolarmente abbondante e lievemente profumata. I suoi steli possono raggiungere i 50 cm di lunghezza. Chiamato anche Wistaria Sinensis, il glicine appartiene alla famiglia delle leguminose. Originario del Giappone e della Cina, il glicine si adatta molto bene ai terreni europei. Il glicine decora muri e pergolati con un tocco di romanticismo non trascurabile. I fiori profumati del glicine sono blu, bianchi o viola (chiaro e scuro). Il glicine fiorisce da aprile a giugno, ma alcune piante possono fiorire due volte, ossia in primavera e in estate.

Il glicine, un fiore muto

In profumeria il glicine è considerato un «fiore muto». Ciò significa che da esso non si può ottenere né essenza né assoluta. Qualunque sia il procedimento di estrazione, il fiore non parla: per questo si dice che è «muto». Oggi si contano numerosi fiori muti, come il giacinto, il lillà, la peonia, la fresia o il gardenia. Se questi fiori sono noti per essere l’incubo dei profumieri, questi ultimi non esitano tuttavia a impiegarli in numerose composizioni. Per ricreare l’odore del glicine in un profumo, i nasi ricorrono alle molecole di sintesi. Tra le più note e le più utilizzate figurano l’acetato di benzile (scoperto nel 1855), l’hedione, l’alcol feniletilico e l’idrossicitronellale. Una volta ricostruito l’odore del glicine, questo splendido fiore offre un profumo molto floreale, zuccherino, cipriato e leggermente speziato.

Il glicine e il suo legame con le famiglie olfattive

Naturalmente il glicine appartiene alla famiglia olfattiva «Floreale». Il glicine è molto apprezzato dai profumieri di oggi. Come tutti i fiori della sua famiglia, il glicine si ritrova in fragranze floreali, ma anche fruttate, orientali, agrumate o aromatiche. Sul versante dei fiori, il glicine si abbina molto bene al lillà e alla peonia, come in «Éclat d’Arpège» di Lanvin, ma anche alla rosa, al giacinto e al mughetto, come in «Fleurs de Diva» di Emmanuel Ungaro. Sul versante dei frutti, il glicine si accompagna alla clementina, alla pesca e alla prugna, come nel profumo «Fleur de Chine» di Tom Ford. Il glicine compare inoltre circondato da muschi e note legnose, come in «Love Chloé» di Chloé (glicine, muschi bianchi, cipria di riso, note legnose) o in «Carven l’Eau de toilette» di Carven, dove il glicine si fonde con i muschi bianchi e con note di ambra.

Fiore molto grazioso che adorna con romanticismo e purezza cancelli e pergolati, il glicine proviene principalmente dall’Asia. Pur essendo considerato «un fiore muto», il glicine è molto ricercato dai nasi della profumeria di nicchia. Lo si ritrova volentieri in profumi floreali, ma anche nella composizione di fragranze fruttate, aromatiche, orientali o legnose.

Carta d’identità

  • Nome latino : Wistaria Sinensis
  • Parte utilizzata : Fleur

Profumi con nota di glicine