Agrumata
Galbano
Bel Respiro di Chanel, Escada dell’omonima casa, Chamade pour Homme di Guerlain, Infusion d’Iris di Prada, Eau de lierre di Dyptique… sono altrettanti profumi molto apprezzati per la loro freschezza aromatica e chypre. Inoltre, hanno in comune il fatto di mettere in primo piano un ingrediente naturale: il galbano. Dietro il suo nome enigmatico, quest’ultimo nasconde molteplici virtù ed è considerato uno degli ingredienti di punta della profumeria.
Da dove viene il galbano?
Il galbano è una pianta chiamata anche «ferula gummosa». Si tratta di un’erba perenne dalle lunghe radici a fittone, alta circa 1 m. Il galbano forma così una sorta di grande cespuglio, ornato di fiori gialli ermafroditi dall’odore assai poco gradevole. Questi ultimi sono impollinati dalle mosche e amano particolarmente il calore. Per questo il galbano cresce nelle regioni desertiche e montuose del globo. È in particolare una delle piante simbolo dell’Iran e viene utilizzato da tempi antichissimi. Già all’epoca dell’Antico Egitto, infatti, il galbano era noto per le sue proprietà antispasmodiche, espettoranti, stimolanti e carminative. Ancora oggi il suo olio essenziale è impiegato in aromaterapia. È particolarmente apprezzato per la sua azione tonificante e contro la stanchezza. Per questo è utilizzato regolarmente nei centri di massaggio e favorisce anche il rilassamento e una buona respirazione. Inoltre, regolerebbe il ciclo mestruale delle donne e allevierebbe le mestruazioni scarse o dolorose. Infine, numerosi prodotti disinfettanti lo contengono. Il galbano agisce come antinfettivo e antibatterico. Aiuta così a disinfettare le ferite ed evita la comparsa di eventuali ascessi. Poco ci manca perché il galbano diventi quasi un prodotto miracoloso!
Come si ottiene l’odore del galbano
Come si è visto, quando si parla di profumi a base di galbano non si tratta dell’odore dei suoi fiori. In realtà, due parti di questa pianta vengono utilizzate per fabbricare profumi o incenso. Le radici del galbano producono una sorta di resina tramite una semplice incisione, da cui fuoriesce un liquido bianco lattiginoso molto odoroso. Allo stesso modo, le foglie del galbano rivelano un odore di anice piuttosto intenso. In generale, l’uso del galbano richiede una perfetta padronanza della profumeria. Il suo dosaggio, infatti, deve essere molto preciso, altrimenti può diventare rapidamente sgradevole.
Il galbano è oggi considerato un odore di riferimento, in particolare quando si vuole costruire una nota verde. Questa materia prima particolarmente potente conferisce freschezza e vivacità ai profumi che la contengono. Allo stesso modo, dona istantaneamente una scia dalle molteplici sfaccettature, al tempo stesso speziata e verde, che evoca il fogliame o la foresta.
Carta d’identità
- Nome latino : Ferula galbaniflua
- Origine : Plante
- Paese : IR
- Parte utilizzata : Gommes
- Tipo : Naturel
Profumi con nota di galbano
Agrumata
Agrumata
Floreale
Agrumata
Floreale
Fruttata
Aromatica
Floreale
Chypre
Floreale
Orientale
Floreale