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Albero di fico
Gli accordi di albero di fico, ovvero il delicato profumo dei giardini mediterranei. Gli accordi di fico in profumeria non sono così semplici come si potrebbe immaginare. Il fico, delicato frutto dolce e zuccherino tipicamente mediterraneo, non produce infatti né olio essenziale né essenza dal fiore o dal frutto. Alcuni profumieri ne utilizzano quindi le foglie o il legno, mentre altri cercano di riprodurre l’odore così caratteristico dell’albero di fico in fiore grazie a molecole di sintesi.
In ogni caso, le note di fico hanno conquistato i profumi negli anni Novanta, offrendo loro il tocco naturale e così inebriante dei giardini estivi del Sud.
La creazione degli accordi di fico, ovvero le note fruttate del Mediterraneo
Le possibilità di accordi di albero di fico sono tante quanto la creatività dei profumieri, il che è tutto dire. Si parte dal profumo naturale emanato da un albero di fico. L’odore è intensamente dolce, pur restando verde e legnoso. Caldo e cremoso, l’albero di fico con i suoi frutti avvolge le narici di dolcezza e di note legnose. Ciascuno può così riprodurre questa sensazione a proprio piacimento, scegliendo di utilizzare le foglie o la corteccia dell’albero di fico oppure ricorrendo a molecole di sintesi.
Quanto alle note di fico di sintesi, sono varie quanto le interpretazioni dei profumieri. Si trovano il cremoso prunolide, dall’odore di pesca o di noce di cocco, oppure la gamma-octalattone. La cumarina gioca con il suo profumo di mandorla cipriata per evocare il frutto zuccherino. Infine lo stemone e il glycollieral si orientano verso la freschezza delle note verdi e lattiginose del fogliame dell’albero di fico in fiore.
Ogni naso può quindi scegliere la tonalità olfattiva dell’albero di fico e del fico che intende ricreare.
Il profumo al fico in tutte le sue sfaccettature
Data la densità e la varietà dei prodotti impiegati per creare la materia prima dalle note di albero di fico, le famiglie di profumi nate attorno a questo albero venerabile sono numerose.
Il primissimo profumo con accordi di fico è uscito nel 1994: «Premier Figuier» di L’Artisan Parfumeur. Il suo intento è riprodurre fedelmente per chi lo indossa la sensazione olfattiva legnosa e fruttata di trovarsi all’ombra di un albero di fico. Le note sono cremose e vellutate, pur restando toniche e molto verdi. Nel 1996 «Philosykos» di Diptyque riprese questi accordi verdi e cremosi di fico, aggiungendovi note floreali di grande piacevolezza.
Poi, negli anni Duemila, il desiderio di ricreare un intero giardino mediterraneo relegò la nota di fico a un ruolo secondario rispetto agli agrumi. «Un Jardin en Méditerranée» di Hermès o ancora «Ninfeo Moi» di Annick Goutal si propongono come composizioni dalle molteplici sfaccettature e soprattutto tipiche dei giardini italiani, dove profumi di agrumi, di alloro e di fico si mescolano sotto i raggi del sole.
Infine «Womanity» di Thierry Mugler, uscito nel 2010, non mette più in primo piano l’albero di fico bensì la fragranza gourmand, legnosa e dolce del frutto. Il fico unito alla nota di caviale conferisce a questo sublime profumo accordi dolce-salati irresistibili, pur restando naturali.
Ancora una volta, il ritorno alle fonti naturali della profumeria avviato dagli anni Novanta ha permesso di riscoprire nuove materie prime fino ad allora poco utilizzate a vantaggio di note più inebrianti. Eppure, visto il crescente successo di queste note così naturali come quella di albero di fico, è molto probabile che la creatività dei nasi non si fermerà a questi esperimenti riusciti…
Carta d’identità
- Nome latino : Ficus carica
- Origine : Artificielle
- Tipo : Reproduction
Profumi con nota di albero di fico
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