Floreale
Mela cotogna
La mela cotogna: la cugina della mela nei profumi fruttati. La mela cotogna è un grazioso frutto autunnale che si gusta insieme alle sue cugine, mele e pere. «Pera di Cidonia» o «mela d’oro», la mela cotogna è apprezzata da tempo immemorabile sia per il suo sapore delicatamente acidulo sia per i suoi profumi squisiti, di cui i Romani andavano ghiotti per le loro fragranze.
Poiché da alcuni anni i creatori di profumeria propongono fragranze fruttate e gourmand, era naturale che ricreassero una graziosa nota di mela cotogna da offrire ai loro profumi floreali e fruttati.
La mela cotogna e i suoi delicati profumi all’origine di leggende tanto belle
La mela cotogna, frutto del cotogno, è originaria del Caucaso meridionale. Le varietà di cotogno sono numerose, ma le più apprezzate sono quelle di Creta, in particolare di Cidonia, da cui il soprannome di «Pera di Cidonia». Per i Greci la mela cotogna era il simbolo dell’amore, della felicità e della fecondità; consacrarono infatti il frutto alla dea Venere e decoravano i loro templi con questo grazioso frutto ben polposo.
Portata in Europa dai Romani, che la consumavano e ne ricavavano profumi grazie ai semi, la mela cotogna diffuse la sua dolce leggenda di felicità feconda nelle nostre regioni, dove veniva offerta in occasione delle nozze perché la mela cotogna era un dono che doveva assicurare la fecondità agli sposi1.
I suoi profumi caratteristici si sono distinti attraverso le epoche e, nell’epoca di un ritorno alle tradizioni e alle materie prime di origine naturale, la profumeria ha cercato di riprodurre questa nota di mela cotogna delicatamente acidula e zuccherina per arricchire le sue fragranze con la graziosa «mela caramellata».
Le delizie acidule e zuccherine della mela cotogna in profumeria
La nota di mela cotogna, zuccherina e fruttata, è naturalmente molto rappresentata nella famiglia olfattiva dei floreali gourmand e dei floreali fruttati.
Utilizzata molto spesso nelle note di testa, la mela cotogna gioca con i suoi profumi vellutati e sottili per aprire la strada a fragranze eleganti come mazzi di fiori. Uno dei primi profumi a proporre la graziosa nota di mela cotogna è «Love of Pink» di Lacoste, uscito nel 2009, che la accompagna con agrumi e frutto della passione per creare una fragranza al tempo stesso romantica e tonica.
In seguito «CHANCE Eau Tendre» di Chanel, nel 2010, utilizza la mela cotogna associandola in testa al pompelmo per offrire un’apertura vertiginosa, verde, fruttata e pungente ma al tempo stesso vellutata, che accoglie con dolcezza fiori bianchi e un fondo ambrato e legnoso. Lo stesso anno la mela cotogna si ritrova in «English Pear & Freesia» di Jo Malone, dove è impiegata nella fragranza floreale e fruttata come nota di testa insieme al rabarbaro, per stuzzicare le papille con note fresche e verdi.
Infine il floreale legnoso «Vaara» di Penhaligon's o «My Burberry» impiegano la nota di mela cotogna in testa con, novità d’obbligo, spezie o semi di carota che accentuano in modo evidente il lato di frutta «cotta» della mela cotogna.
La mela cotogna è dunque utilizzata soprattutto in fragranze floreali e fruttate, relativamente originali rispetto ad altre. È vero che il profumo della mela cotogna, come quello del fico per esempio, evoca un profumo unico ma anche bei ricordi… Così, particolarmente legata alle emozioni, la mela cotogna permette di creare, grazie ad accostamenti inediti, fragranze fresche e frizzanti dal sapore d’infanzia o di ricordi d’altri tempi.
Carta d’identità
- Nome latino : Cydonia oblonga
- Tipo : Reproduction
Profumi con nota di mela cotogna
Floreale
Legnosa
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Floreale
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