Gourmand
Cisto
Il cisto è un piccolo arbusto della famiglia delle cistacee. Cresce principalmente nella gariga, quindi nelle regioni mediterranee. Il cisto ha bisogno di calore per svilupparsi. Il suo nome deriva dal greco «kisté», che significa capsule, per la forma dei suoi frutti. Nei mesi di aprile, maggio e giugno, questo piccolo arbusto si copre di numerosi fiori bianchi o rosa. La particolarità di questa pianta è di essere ricoperta da una pellicola di resina, che ha il compito di proteggerla e di impedirle di disidratarsi. Questa resina si chiama «labdano».
Il cisto, una pianta amata dai profumieri
Il cisto è uno dei rari arbusti a offrire un odore simile: una fragranza molto ambrata e soprattutto molto ricercata dai profumieri. Ambrato, legnoso ma anche tenace: ecco ciò che caratterizza questo piccolo albero. In profumeria si utilizza il labdano, molto apprezzato per i suoi accordi di erbe, di legno e di resina. Una molteplicità di sfaccettature che conferisce spesso alle composizioni una nota animale, potente e calda. Per questo lo si trova soprattutto collocato tra le note di fondo. Il labdano di cisto è utilizzato anche come fissativo, perché trattiene in modo eccellente le note volatili più leggere, come quelle agrumate. L’uso del cisto in profumeria risale a circa 3.000 anni fa. Da allora il cisto non ha smesso di conquistare i profumieri e oggi si ritrova in grandissimi profumi femminili e maschili.
L’abbinamento del cisto con le diverse famiglie olfattive
Grazie al suo odore ambrato molto particolare, il cisto è spesso inserito nei profumi orientali. È il caso di «Absolu» di Rochas. Collocato tra le note di fondo, il cisto è accompagnato dal benzoino, che dà una scia molto ambrata. Il cuore è un insieme di fiori luminosi e speziati. «Absolu» è un profumo dalle fragranze estreme pensato per donne libere, sensuali e decise. Il cisto si ritrova anche nei profumi chypre, perché la sua nota calda si sposa particolarmente bene con i muschi bianchi, il sandalo o il patchouli. È il caso del profumo «Eau du Soir» di Sisley, in cui il cisto compare tra le note di fondo, accompagnato dall’ambra, dal patchouli e dai muschi bianchi. «Eau du Soir» offre una grande ricchezza olfattiva, che contrappone note agrumate, accordi floreali e un fondo ambrato dai toni animali… Un profumo raffinato, elegante e soprattutto senza tempo.
Piccolo arbusto mediterraneo, il cisto è utilizzato in profumeria da moltissimo tempo. Se ne utilizza soprattutto la resina, che offre fragranze ambrate, muschiate, calde e potenti. Presente soprattutto tra le note di fondo, il cisto è anche un eccellente fissativo. Lo si incontra in grandi profumi orientali, legnosi e chypre. Un ingrediente imprescindibile nella profumeria attuale.
Carta d’identità
- Nome latino : Cistus Ladaniferus
- Origine : Arbuste
- Paese : ES
- Parte utilizzata : Feuilles et Tiges
- Tipo : Naturel
Profumi con nota di cisto
Gourmand
Orientale
Cuoio
Orientale
Orientale
Legnosa
Fougère
Orientale
Chypre
Chypre
Aromatica
Floreale