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Ribes nero

Quando arriva l’estate, le fragranze si fanno meno opulente e più leggere. Le essenze si arricchiscono all’improvviso di fiori e frutti, offrendo passeggiate olfattive romantiche o bucoliche. Così, tra i numerosi frutti impiegati in profumeria, il ribes nero conferisce un carattere molto frizzante ai profumi che lo contengono.

Le origini del ribes nero

Il ribes nero è una bacca nera dalla buccia liscia che forma per lo più grappoli; le bacche sono fortemente aromatiche e sormontate dai resti dei calici dei fiori da cui derivano. L’origine di questo frutto è particolarmente antica. Il ribes nero era infatti già conosciuto da Greci e Romani. Alcuni archeologi hanno persino rinvenuto una prima testimonianza della sua azione terapeutica risalente al XII secolo. Essa descrive il ribes nero come un mezzo per curare gli attacchi di gotta. Allo stesso modo, mette in evidenza i benefici delle sue foglie contro le punture d’insetto. Parallelamente, nel 1571, il botanico Gaspard Bauhin lo descrive come un frutto da tavola. All’epoca gli venivano attribuite numerose virtù medicinali, in particolare come rimedio contro emicranie, febbre e reumatismi. È a partire dal XIX secolo che questo frutto venne utilizzato come liquore. Ancora oggi il ribes nero è un frutto noto per i suoi numerosi benefici per la salute. Contiene diverse vitamine del gruppo B, a eccezione della B12, ed è molto interessante durante la gravidanza. Favorisce infatti il corretto sviluppo del feto, in particolare nel primo trimestre. Inoltre, questa bacca aiuta a contrastare efficacemente diverse allergie. Infine, il suo ricco contenuto di minerali, in particolare potassio e magnesio, e le sue fibre favoriscono la digestione e contrastano il colesterolo. In altre parole, la reputazione del ribes nero è ormai consolidata e la sua coltivazione è molto diffusa in Borgogna. La Côte-d’Or risulta così il primo produttore francese di questo frutto, con il 40 % dei volumi. A livello mondiale, invece, questo primato spetta alla Russia.

Il ribes nero in profumeria

In profumeria il ribes nero si rivela un frutto sorprendente quanto lo è per le sue proprietà medicinali. È inoltre uno dei rari frutti che possono essere utilizzati in forma naturale. I profumieri ne impiegano sia le foglie sia le gemme. A tal fine, il suo odore viene estratto con solvente. Il ribes nero dà così un’assoluta dall’odore verde, sulfureo, acre, amaro e animale. Le gemme di ribes nero vengono raccolte all’inizio dell’anno e costituiscono un prodotto molto costoso. Si tratta quindi di una materia prima riservata esclusivamente alla profumeria di lusso. È presente soprattutto nelle acque fresche o nei profumi maschili dall’odore di conifere.

Nonostante il prezzo esorbitante, il ribes nero resta un ingrediente molto impiegato dalle più grandi case di lusso. È presente in particolare in Le Monde est Beau di Kenzo, in Chamade di Guerlain, in Corsica Furiosa di Parfum d’Empire e in Vent de Folie di Annick Goutal.

Carta d’identità

  • Nome latino : Ribes nigrum
  • Origine : Artificielle
  • Tipo : Reproduction

Profumi con nota di ribes nero

Legnosa

Armani

Mania Homme

Mandarino · Bacche rosa · Petitgrain

Orientale

Hanae Mori

Hanae

Bergamotto · Tè

Floreale

Van Cleef & Arpels

Féerie Rubis

Mandarino · Bergamotto · Limone