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Il cappuccino in profumeria

La profumeria si è evoluta considerevolmente nel corso degli ultimi decenni. Pur essendo un’arte antichissima, un tempo si limitava a impiegare ingredienti naturali, il cui profumo poteva essere estratto direttamente per essere integrato nelle fragranze. Oggi la scienza è entrata nel campo degli odori. Molti elementi odorosi, infatti, non possono essere estratti per servire da base ai profumi. In questo caso occorre riprodurne l’odore in laboratorio, cercando di avvicinarvisi il più possibile. A tale scopo i profumieri lavorano fianco a fianco con gli aromatieri. Queste nuove tecniche hanno moltiplicato le possibilità e ampliato considerevolmente la tavolozza olfattiva a disposizione dei creatori di profumi. Ormai l’unico limite imposto sembra essere la loro immaginazione. È proprio così che è nato l’accordo di cappuccino.

Il cappuccino, celebre bevanda a base di caffè

Il cappuccino è oggi una bevanda molto celebre. In origine si ispira ai caffè viennesi dell’Austria del XVI secolo. L’esistenza del cappuccino vero e proprio è invece più recente e risale al dopoguerra, agli anni Cinquanta. Si tratta di una preparazione a base di caffè tradizionale, sormontata da una schiuma di latte cremosa e zuccherata. Oggi il successo del cappuccino è tale che alcuni specialisti decorano persino le tazze con effetti artistici e disegni creati direttamente nella schiuma di latte. Quando è preparato da un professionista, il cappuccino richiede precisione. Contiene circa 25-30 ml di caffè espresso e 100-180 g di latte a 5°, montato in schiuma grazie all’azione del vapore. Per una maggiore generosità si privilegia spesso il latte intero, particolarmente cremoso. Ne risulta una bevanda confortante, che unisce tutto il vigore dell’espresso tipicamente italiano all’estrema morbidezza di una schiuma vellutata e ariosa.

Il cappuccino, ingrediente gourmand molto apprezzato dai profumieri

Prima degli anni Novanta era quasi inconcepibile immaginare un profumo il cui odore evocasse un ingrediente commestibile. Thierry Mugler ha però rivoluzionato questa tendenza inventando il primo profumo gourmand della storia: l’emblematico Angel. Da allora le essenze gourmand sono molto diffuse e costituiscono una delle famiglie olfattive più apprezzate al mondo. Questo fenomeno spiega bene la diffusione dell’accordo cappuccino nelle fragranze. Il cappuccino è inoltre un’eccellente materia prima per giocare su un registro gourmand e cremoso senza eccedere nella dolcezza. È cremoso e rotondo, senza tuttavia mancare di carattere. Conserva la leggera amarezza del caffè e sviluppa così un sapore molto sfumato e ricco di rilievo.

Numerosi sono oggi i profumieri che giocano con questo accordo odoroso e integrano il cappuccino nelle loro composizioni. Tra le creazioni più celebri che lo contengono, il cappuccino è presente in Rochas Man di Rochas e in A*Men Ultimate di Thierry Mugler.

Profumi con nota di cappuccino

Legnosa

Amouage

Sindbad

Miele · Albicocca · Melograno