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Assenzio

Fou d’Absinthe de l’Artisan Parfumeur è un profumo che aveva fatto molto parlare di sé al momento della sua uscita, nel 2006. Si trattava di un maschile dal tocco molto eccentrico unito a una base più tradizionale. Inoltre, metteva in primo piano uno degli ingredienti più controversi della storia: l’assenzio. Conviene quindi osservare un po’ più da vicino l’odore di questa materia prima.

L’assenzio, una pianta diventata un superalcolico

L’assenzio è una pianta erbacea perenne che misura tra 50 cm e 1 m. È ricoperta di peli setosi bianchi e argentati e di numerose ghiandole oleifere. Le sue foglie sono setose nella pagina inferiore, mentre quella superiore è grigia e verdastra. I fiori, invece, sono gialli e tubulari, riuniti in capolini. Pur essendo aromatica, la pianta resta molto più celebre per il suo liquore che per le sue proprietà in quanto tale. Eppure l’assenzio si rivela un vegetale dalle numerose virtù medicinali e un eccellente repellente per l’orto. Ha dunque di che soddisfare aspiranti medici e giardinieri. La fioritura dell’assenzio avviene da luglio a settembre. Nel complesso si tratta di una pianta esigente, in grado di crescere in terreni poco umidi e molto soleggiati. Tuttavia, in generale, l’assenzio predilige i suoli calcarei e ricchi di azoto. Se i giardinieri lo apprezzano per le sue proprietà insettifughe, è semplicemente perché consente di combattere efficacemente afidi, mosca della carota, altiche e cavolaia. Si presenta così come un perfetto repellente biologico e si inserisce pienamente in un approccio ecoresponsabile. Allo stesso modo, l’assenzio è noto anche per le sue virtù medicinali. È infatti molto efficace contro i disturbi di stomaco, agendo soprattutto come vermifugo. Può inoltre aiutare a combattere la stanchezza, il mal di mare e la nausea. In genere si usa in infuso, ma anche sotto forma di cataplasma. Ci si chiede allora da dove derivi la sua connotazione così negativa e controversa. In realtà, essa riguarda l’assenzio come distillato. Questo alcolico molto forte è stato vietato in Francia fino al 2011, tanto gravi erano le intossicazioni che provocava. Tuttavia, quando l’assenzio è impiegato in profumeria, lo è soltanto per esaltare le fragranze.

L’odore dell’assenzio

Quando è inserito nei profumi, l’assenzio ha un odore leggermente amaro e verde. La raccolta avviene da maggio a ottobre. In realtà, fiori e foglie possono essere tagliati man mano che servono, fino alle prime gelate. Una volta lavorato dalle mani esperte dei profumieri, l’assenzio si fa arioso ed è così pervaso da una connotazione di libertà assoluta. In questo senso si avvicina innegabilmente all’assenzio come alcolico, soprannominato anche elisir dell’ispirazione creativa. L’assenzio è un ingrediente di una ricchezza sorprendente, apprezzato tanto per il suo aspetto floreale quanto per il suo lato glaciale e tonificante. Questa pianta si rivela leggermente anisata, molto aromatica e verde.

Carta d’identità

  • Nome latino : Artemisia Absinthium
  • Origine : Plante
  • Parte utilizzata : Plante
  • Tipo : Naturel

Profumi con nota di assenzio

Floreale

Burberry

Body

Assenzio · Pesca · Fresia

Chypre

Estée Lauder

Metropolis

Ananas · Menta · Petitgrain

Legnosa

L'Artisan Parfumeur

Fou d’Absinthe

Assenzio · Angelica · Gemma di ribes nero