Pierre Cardin
Pierre Cardin
Pierre Cardin è il marchio di un couturier francese che ha fatto del proprio nome un sistema. Entrato nell’alta moda nel 1957, considerato insieme a Courrèges e Rabanne uno degli inventori della moda futurista degli anni Sessanta, ha esteso la sua firma a centinaia di prodotti su licenza, profumi compresi. Oggi la casa è diretta da Rodrigo Cardin.
I profumi di Pierre Cardin
Il couturier della moda futurista
Pierre Cardin fonda la sua casa nel 1953 ed entra nell’alta moda nel 1957. L’abito a bolla del 1954, le silhouette costruite su cerchi e triangoli, l’abito Cardine modellato in un tessuto sviluppato appositamente: la sua moda impone la propria forma al corpo, anziché il contrario.
Insieme ad André Courrèges e Paco Rabanne, è considerato uno degli inventori della moda futurista degli anni Sessanta. Un viaggio in Giappone nel 1957 segna in modo duraturo le sue collezioni, e il completo Mao del 1968 resta una delle sue silhouette più citate.
Il sistema delle licenze
Già negli anni Sessanta Cardin vende il diritto di apporre il suo nome in cambio di royalties, a cominciare dalle cravatte. La firma finisce su camicie, lenzuola, acqua minerale, mobili e stoviglie, fino a diverse centinaia di prodotti distribuiti in un centinaio di paesi.
La diluizione del marchio è il rovescio del metodo, e la stampa francese l’ha rilevata quando il couturier era ancora in vita. Lui la difendeva come la solidità della sua impresa, ritenendo nel 2011 che ottocento prodotti su licenza valessero da soli ottocento milioni.
I profumi, una licenza tra le altre
La profumeria rientra nello stesso meccanismo. Il licenziatario che oggi sfrutta il marchio presenta Pour Monsieur, lanciato nel 1972, come il suo primo profumo maschile, riconoscibile da un flacone a tre cerchi intrecciati, e Choc, del 1981, come il suo primo femminile.
Pierre Cardin muore nel dicembre 2020, a novantotto anni. La casa madre, con sede al 59 di rue du Faubourg Saint-Honoré a Paris, è passata nelle mani di Rodrigo Cardin.