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Nina Ricci

Se la mela è un frutto proibito e portatore di numerosi simboli, è anche l’emblema del marchio Nina Ricci. Questa casa ama infatti trasportare in un universo a metà strada tra il sogno e la realtà.

I profumi di Nina Ricci

Floreale

Nina Ricci

Nina Rose

Pera · Limone · Bergamotto

Ciascuna delle sue creazioni si rivela molto poetica e Nina Ricci è un marchio dotato di una storia fuori dal comune.

Chi si cela dietro il nome Nina Ricci?

Nina Ricci è un marchio creato da Maria Adélaïde Nielli, sarta franco-italiana nata a Torino nel 1883. All’età di cinque anni si trasferì a Firenze, poi a 12 anni arrivò in Francia. In seguito sposò Luigi Ricci, figlio di un gioielliere italiano. Per una ventina d’anni Nina Ricci lavorò da Raffin, una casa di moda parigina di ottima reputazione, che però chiuse i battenti nel 1929, alla morte del suo fondatore. Fu allora che, nel 1932, il figlio di Nina Ricci, Robert, lasciò il mestiere di pubblicitario per fondare con la madre una casa di moda. La guidò magistralmente per molti anni e decise di creare un profumo. A tale scopo chiese alla profumiera della celebre casa Roure, Germaine Cellier, di comporre una fragranza verde e floreale. Affidò la realizzazione del flacone in cristallo a uno dei suoi amici d’infanzia, Marc Lalique. Questa prima creazione si chiamava Cœur Joie e fu ben presto considerata un autentico capolavoro.

Lo sviluppo della profumeria Nina Ricci

Da quel momento i successi si susseguirono per la casa Nina Ricci. Nel 1948 Robert Ricci lanciò L’Air du Temps, un profumo subito collocato tra i cinque migliori al mondo insieme a Shalimar, Chanel N°5, Arpège e Joy. Per dare un’idea, all’epoca se ne vendeva un flacone ogni secondo nel mondo. Forte del suo successo, nel 1979 la casa Nina Ricci decise di trasferirsi in avenue Montaigne, a Parigi, proprio di fronte a Dior. L’anno seguente la cogestione del marchio fu affidata al genero di Robert Ricci. La casa Nina Ricci ha così saputo trasmettere la propria eredità e il proprio savoir-faire di generazione in generazione. Dal 1998 appartiene al gruppo Puig, sotto licenza. I successi sono numerosi, tanto nei profumi quanto nel prêt-à-porter e negli accessori. Inoltre, il lancio nel 2006 del nuovo profumo Nina ha davvero rilanciato la notorietà del marchio. Evoca una femminilità al risveglio e immerge in un mondo vicino all’onirico. Allo stesso modo Peter Copping, direttore creativo di Nina Ricci dal 2009 al 2015, ha restaurato lo spirito di femminilità improntato a dolcezza e leggerezza che caratterizza questa grande casa fin dalle origini. Oggi questo ruolo è ricoperto dal talentuoso Guillaume Henri, di cui si attende con impazienza di conoscere più a fondo l’universo. Il nuovo profumo femminile Luna, tuttavia, ha già saputo conquistare la redazione.