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Azzedine Alaia

Alaïa: gli esordi in profumeria del celebre couturier Azzedine Alaïa

Azzedine Alaïa, celebre couturier dallo stile affilato inciso nel cuoio cesellato degli anni Ottanta, ha creato nel 2015 il suo primissimo profumo: «Alaïa». Questo profumo firma, singolare nelle sue note, traduce in fragranza l’universo molto «traforato» e glamour del couturier, cercando al tempo stesso di lasciar trasparire i suoi soleggiati ricordi d’infanzia in Tunisia. Ci si chiede se la maison Alaïa continuerà a emozionare con i suoi profumi d’evasione.

I profumi di Azzedine Alaia

Orientale

Azzedine Alaia

Alaïa Nude

Legno di cedro · Legno di cashmere

Azzedine Alaïa, il couturier innamorato della Donna sensuale

L’universo dell’alta moda delle creazioni di Azzedine Alaïa è naturalmente legato agli abiti a seconda pelle che incantarono la magnifica Greta Garbo, ma anche Louise Morin o ancora Arletty. Negli anni Ottanta Madonna accorse dal couturier per vestire le sue forme frizzanti, così come più di recente vi si sono cimentate Lady Gaga o Rihanna.

Il couturier innamorato delle forme generose che indossano così bene i suoi corsetti di cuoio tagliati o i suoi abiti in pelle sottile come un guanto, colui che, secondo quanto si afferma, è stato il primo a lavorare il cuoio come un tessuto o un pizzo, non poteva creare un profumo che non gli somigliasse. Questo progetto in profumeria sarebbe stato quindi affidato a un naso di talento capace di ascoltare tutti i desideri dello stilista Alaïa senza tradirli: Marie Salamagne.

Circondato da una squadra interamente dedicata al suo progetto di profumo, Azzedine Alaïa lanciò nel 2015 «Alaïa», un profumo glamour e inebriante, a immagine delle creazioni della casa di alta moda.

«Alaïa», il freddo-caldo dirompente, il primo profumo della maison Alaïa

Poiché il couturier Alaïa aveva resistito a lungo alle sirene della profumeria, a differenza di molti couturier della sua epoca, il suo primissimo profumo doveva essere inedito e del tutto in sintonia con il personaggio Alaïa, misterioso e geniale, che perfezionava le sue creazioni al di fuori del tempo e di ogni influenza.
Azzedine Alaïa descriveva il suo profumo come venuto da lontano, un profumo sorgente: non testimonierebbe alcuna epoca particolare ma le emozioni di tutte le epoche, non arriverebbe da alcun paese perché li ha attraversati tutti, non rivelerebbe alcuna stagione perché le abita tutte.

Del resto il couturier aveva in mente un’idea precisa, che suggerì al naso Marie Salamagne: l’odore dell’acqua fredda sulla calce rovente. Restava quindi soltanto da creare questa fragranza senza tempo e da immaginarne l’universo, o meglio gli universi, e il flacone.

La precisione e la meticolosità di Alaïa diedero i loro frutti e il profumo «Alaïa» nacque nel 2015 come un piccolo gioiello di fragranze floreali speziate e cuoiate, delicatamente suggerite, accompagnato da un flacone dal design «traforato» lavorato alla perfezione da Martin Szekely.

Il mondo della profumeria attendeva con impazienza il genio creativo di Alaïa al servizio di un profumo d’eccezione. Fu pienamente appagato da questo primo profumo «Alaïa», impressionista ed evanescente e al tempo stesso diabolicamente femminile, in totale continuità con il perfezionismo dello stilista. Se per Azzedine Alaïa creare un profumo significava fare una confidenza a una donna, rubarle i pensieri sul futuro e fuggire prima che si voltasse, con ogni evidenza anche la prossima creazione della maison Alaïa sarà un grande successo.